In quegli anni nick berrigton era ancora in circolazione. Egli era un pericolosissimo assassino. Andava di casa in casa e sgozzava i proprietari sussurrandogli nell’orecchio una frase d’addio: “Una morte infelice avrai perché dalla mia mano morirai.”Dopo di che li uccideva e scriveva col sangue il suo nome sulla parete, un nome impronunciabile, un nome maledetto, NICK BERRINGTON. Dall’altro lato dell’Oklahoma, John Carpenter lavorava tranquillamente nella sua bottega. John era un fabbricante di coltelli, spade e di tutte le armi metallurgiche. Negli ultimi anni, egli era invecchiato e da cinque anni era rinchiuso nel suo laboratorio senza accettare più ordini di fabbrica da nessuno. Solo da qualche giorno aveva ricominciato ad uscire. In quegli ultimi 5 anni, John aveva creato un solo coltello che sembrava esattamente l’opposto di quello che aveva Nick. Quest’oggetto aveva una lama cortissima di 3,5 pollici, un manico bianco di corno intagliato e un destino già segnato. Il coltello di Nick era completamente l’opposto, una lama lunghissima di 7 pollici, e un manico di pelle marrone con, alle estremità strisce di pelle colorate. Lo aveva rubato alla bellissima Jane Willer, primo sceriffo dell’Oklahoma. Se lo era fatto costruire da John Carpenter su misura della sua mano. Il forgiatore aveva un figlio, Paul e lo incaricò di una missione molto importante. Avrebbe dovuto vendicare la morte del padre e quella di Jane con il coltello intagliato. John era molto affezionato alla donna poiché era il suo padre biologico e sua figlia le era stata sottratta dal governatore Stuart Miles perché John non aveva accettato di fargli un coltello.
Continua…
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